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Rassegna stampa



Cordoglio per la scomparsa del Generale Luigi Manfredi (28 febbraio 2025)

Con profondo dolore, apprendiamo della scomparsa del nostro caro socio fondatore, il Generale Luigi Manfredi. La sua vita, dedicata con passione e impegno al servizio della nazione e alla cultura, lascia un segno indelebile nei cuori di tutti noi.

Nato nel 1933, il Generale Manfredi ha attraversato quasi un secolo di storia, testimoniando eventi che hanno segnato il nostro paese e il mondo intero. Laureato in Scienze Strategiche, ha intrapreso un percorso accademico di prestigio presso l’Accademia militare di Modena e ha proseguito la sua formazione alla Scuola di Guerra in Italia e alla Fuerungsakademie in Germania. Sin dai primi anni della sua carriera, ha dimostrato una dedizione senza pari, servendo nei reparti alpini, i quali rappresentano non solo la tradizione militare italiana, ma anche un simbolo di resistenza e resilienza.

La lunga carriera del Generale è stata costellata da incarichi di grande responsabilità. Ha comandato la 49ª compagnia “di Dio” del battaglione alpini Tirano, il battaglione Morbegno a Vipiteno, la brigata Orobica e la 19ª zona militare della Liguria, a Genova. La sua leadership si è distinta per la capacità di guidare le truppe con determinazione e umanità, sostegno che ha ricevuto da chi lo ha seguito e rispettato.

Durante il suo mandato come Capo Ufficio Operazioni e Capo di Stato Maggiore del Comando 4° Corpo d’Armata Alpino a Bolzano, il Generale Manfredi ha saputo affrontare sfide complesse, dimostrando sempre una preparazione strategica e una lucidità nelle decisioni, qualità che lo hanno portato a ricoprire il ruolo di comandante dal 1993 al 1995. Il suo operato all’estero come Addetto militare in Germania, Olanda e Danimarca presso l’Ambasciata d’Italia a Bonn ha ulteriormente arricchito la sua esperienza, contribuendo a consolidare le relazioni tra i vari paesi.

Oltre ai suoi distintivi successi nell’ambito militare, il Generale Manfredi si è distinto anche nei settori politico e culturale. Nel periodo 1995-96 ha ricoperto il ruolo di Capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, e successivamente, dal 1996 al 2006, ha servito come senatore. In questo periodo ha presentato importanti disegni di legge su temi cruciali come la montagna, le Forze armate, i servizi di sicurezza e la protezione civile. La sua visione lungimirante ha contribuito a migliorare la preparazione e la risposta alle calamità naturali, area nella quale ha profondamente creduto, cercando sempre modi per proteggere e supportare le comunità vulnerabili.

Il Generale Manfredi è stato vicepresidente dell’Istituto Nazionale per la Protezione Civile e la Difesa Civile (ISPRO) e fondatore e presidente de Il Circolo dell’Ossola, un’associazione di cultura liberale che ha promosso un approccio innovativo alle problematiche della nostra società. Gli studi da lui condotti per la salvaguardia ecologica della Liguria di Ponente e per il recupero e la valorizzazione delle antiche mura e fortificazioni di Genova testimoniano il suo amore per la storia e la cultura della sua terra natale.

Un episodio significativo che segna il suo attivismo è legato alla drammatica alluvione del novembre ‘94: grazie alla sua presenza e al suo interessamento, riuscì a mobilitare le truppe alpine in soccorso delle popolazioni colpite. Le sue decisioni rapide e coraggiose hanno assicurato un aiuto immediato a Garessio, Cortemilia e Alba, dimostrando la sua attenzione alle necessità dei cittadini e la sua capacità di fare la differenza nei momenti di crisi.

Oggi, ci uniamo in un abbraccio collettivo per onorare la memoria di un uomo che ha dato tutto se stesso al servizio degli altri. Il Generale Luigi Manfredi non è stato solo un leader militare e un politico impegnato, ma anche un appassionato studioso di storia, in particolare di epoca napoleonica, un argomento che ha arricchito il suo bagaglio culturale e la sua visione del mondo.

La sua perdita è un duro colpo per tutti noi, ma vogliamo ricordarlo come un faro di determinazione e dedizione. Che possa riposare in pace, circondato dalla bellezza della storia che tanto amava.




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